
È stato denunciato per resistenza, per aver rischiato di investire i vigili che cercavano di fermarlo, l'uomo che ieri pomeriggio a Milano si è reso protagonista di una pericolosa scorribanda al volante del suo SUV tra le vetrine della Galleria Vittorio Emanuele. La vicenda è riportata oggi dal Corriere della Sera.
L'uomo, un italiano residente a Lugano, di famiglia molto benestante, si è introdotto nella Galleria poco dopo le due di pomeriggio.
In quel momento la zona era affollata di passanti e turisti ma lui, facendo largo uso del suo clacson, è riuscito a crearsi un varco tra la gente che si spostava, restava imbambolata o correva via.
E mentre il SUV avanzava tra le vetrine, e tra le perplessità e l'apprensione della gente, sul posto è giunta anche una pattuglia della Polizia locale, che ha provato a fermare la scorribanda dell'uomo. Ma lui non si è lasciato intimorire ed ha proseguito il suo confuso tragitto. Dopo qualche istante di pericolo, finalmente gli agenti sono poi riusciti ad arrestare il SUV, circondandolo nei pressi dell'uscita in piazza Duomo.
Lui, l'italiano residente a Lugano, è stato quindi fatto scendere dal veicolo. Balbettante, con lo sguardo perso, l'uomo non è riuscito a spiegare i motivi del suo gesto: è stato quindi portato all'ospedale Niguarda, in stato confusionale. E, come detto, denunciato.
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