
"Il cielo talvolta può essere grigio, sta a noi metterci delle stelle". È con questa felice similitudine che Didier Burkhalter ha esordito nel suo discorso al Festival del film di Locarno, all'interno del dibattito "Democrazia senza frontiere". Un invito a vedere la Svizzera come inserita in un contesto globale inscindibile, in cui ha vantaggi ma anche responsabilità.
"Il nostro paese è prospero: in alcuni studi altamente scientifici, è arrivato ad essere classificato come il miglior posto in cui nascere. (...) Ma se la Svizzera si distingue, non vive di certo ai confini del mondo. Con il mondo, condivide lo stesso cielo."
E in questo mondo, continua Burkhalter, abbiamo anche delle responsabilità: "il nostro paese guadagna buona parte della sua ricchezza dal commercio con il mondo, dalla sua apertura." Non solo, "la Svizzera è neutra e imparziale (...) e chiamata dunque a giocare un ruolo particolare (...) Ecco perché la Svizzera - e gli svizzeri - s'impegnano."
La Svizzera ha dei principi forti, di democrazia e di diritti dell'uomo, e per dar voce a questi, "deve essere concreta: «Democrazia senza frontiere» contribuirà a questo impegno."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

