
Sono stati prosciolti i due uomini che lo scorso 13 maggio finirono in manette dopo essersi resi protagonisti di disordini all'esterno di un bordello in via Odescalchi a Chiasso, con tanto di minacce col coltello ai danni degli agenti di sicurezza (vedi articolo suggerito).
Quella sera i due uomini, un 25enne svizzero e un 33enne albanese, litigarono con un addetto del locale notturno per una questione di parcheggio. Per sedare l'alterco intervennero altri agenti di sicurezza, uno dei quali venne minacciato col coltello dal 25enne. I due esagitati fuggirono poi in auto urtando un agente di sicurezza, che riportò delle contusioni. Vennero infine arrestati dagli agenti della Polizia cantonale e della Polizia comunale di Chiasso in un prato poco distante dal luogo dei fatti: uno di loro si era riparato nell'erba alta, l'altro si era arrampicato su un albero.
Nei loro confronti si ipotizzavano i reati di esposizione a pericolo della vita altrui, violenza o minaccia contro le autorità e funzionari e impedimento di atti dell'autorità. Ma, come riporta oggi il Corriere del Ticino, la vicenda è finita in nulla. Il procuratore pubblico Moreno Capella ha infatti scagionato i due uomini, non è dato sapere se per mancanza di prove o a seguito di accertamenti che hanno escluso la commissione di reati.
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