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Ticino
Coduri: "Pronzini fa in fretta a tirare conclusioni..."
Redazione
14 anni fa
Non abbiamo affatto rinunciato all'apertura domenicale, afferma Coduri. E le trattative per il post-Migros avanzano alacremente

In una risposta odierna a un'interrogazione di Matteo Pronzini, il Consiglio di Stato ha affermato che il Centro Ovale di Chiasso non ha ancora chiesto il rinnovo dell'autorizzazione all'apertura domenicale. "Evviva! Significa che hanno rinunciato" ha commentato Pronzini. Ma non è così. Da noi interpellato, Arnoldo Coduri, presidente del CdA del Centro Ovale, smentisce le deduzioni di Pronzini. "Se non abbiamo ancora presentato la richiesta non significa che non intendiamo farla" afferma Coduri. "La stiamo preparando e verrà inviata al DFE nei prossimi giorni. L'anno scorso, tanto per fare un paragone, la richiesta di autorizzazione per il 1° aprile l'abbiamo inviata il 9 marzo, quindi venti giorni prima. Con questo non voglio dire che bisogna fare le cose all'ultimo, ma non potevamo neanche presentare la richiesta con mesi e mesi di anticipo. Siamo ancora perfettamente in tempo." Coduri si dice pure fiducioso sull'esito della richiesta. "Se non la accetteranno valuteremo le loro ragioni. Ma non vedo motivi per dubitare del rinnovo dell'autorizzazione." Sulle trattative in corso per trovare un sostituto della Migros, e magari qualcosa di più che un sostituto, nel senso di qualcuno che possa dare un nuovo orientamento al centro, Coduri non vuole sbilanciarsi. "Non vendiamo la pelle dell'orso prima di averlo ucciso" afferma, riconoscendo la tempistica non troppo azzeccata della sua metafora. Ma tant'è. Di trattative in corso ve ne sono tre, ma Coduri non vuole fare nomi. Negli scorsi giorni circolavano le voci di una grande catena di elettronica e di un salone di design italiano. Chi approderà al Centro Ovale da fine aprile, quando se ne andrà la Migros, lo scopriremo prossimamente. AS

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