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Ticino
Coduri: "Fermati per uno 0.8%"
Redazione
13 anni fa
L'Ovale avrebbe dovuto incassare almeno il 20% la domenica. È al 19,17%. Coduri preannuncia un ricorso contro la decisione del DFE

"Il DFE si è tolto una patata bollente dalle mani" commenta Arnoldo Coduri, presidente del Cda del Centro Ovale, "visto che noi siamo sempre stati indicati come i capri espiatori." "Non capisco perché, visto che se rispettiamo tutte le norme sul lavoro domenicale abbiamo diritto anche noi ad aprire. Inoltreremo ricorso contro questa decisione che, oltretutto, ci complica di molto le trattative con le catene che vorrebbero venire a insediarsi da noi. Per loro, ovviamente, l'apertura domenicale è un fattore fondamentale." Apertura domenicale che, secondo il DFE, sarebbe giustificata solo se il centro incassa almeno il 20% del suo fatturato di domenica. Il Centro Ovale è al 19,17%... "E questo anche perché alcuni negozi hanno deciso di tenere chiuso la domenica già da ottobre, quando venivano minacciati controlli. Se ci fosse stata un'altra aria, anche politica, ci saremmo arrivati." Per l'Ovale, comunque, non è la fine. Al centro sono già partite delle raccolte firme, petizioni sottoscritte anche da impiegati che vogliono lavorare la domenica. "Il lavoro domenicale è interessante, per molti addetti alla vendita. Si guadagna il 50% in più e si recupera il giorno libero in settimana." Le trattative per il rilancio, comunque vanno avanti. In ogni caso domenica prossima, a Pasqua, il centro sarebbe rimasto chiuso. Da aprile si vedrà. Ma non rimpiange il suo impiego al Cantone, chiediamo per terminare a Coduri. "No, nient'affatto. Io qui sono presidente del CdA ed ho comunque un lavoro a cotè da portare avanti, ma ci sto benissimo." E sembra avere tutta l'intenzione di portare avanti a lungo il Centro Ovale, verso nuove prospettive. AS

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