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Ticino
"Coduri deve pagare"
"Coduri deve pagare"
"Coduri deve pagare"
Redazione
10 anni fa
Proto attacca il presidente uscente della società che gestisce l'Ovale. "Ha arrecato un grave danno a Chiasso"

Torna a farsi sentire il controverso finanziere italiano Alessandro Proto, tramite un comunicato stampa diramato stamattina dalla sua Proto Organization.

Il tema del comunicato è ancora una volta il Centro Ovale di Chiasso, oggetto dei desideri di Proto, il quale però non è mai riuscito ad accaparrarselo.

Ora, visto che anche il progetto Aurum Gate sembra andare verso il naufragio, la Proto Organization chiede che il presidente uscente della Centro Ovale 1 SA Arnoldo Coduri sia chiamato a pagare i danni al Comune di Chiasso per "i danni incalcolabili" che avrebbe causato.

"Negli scorsi mesi avevamo incontrato il signor Coduri, allora presidente della societá che gestiva il Centro Ovale, proponendo per il Centro Ovale di Chiasso un accordo che prevedeva il pagamento di 1,5 milioni di franchi di affitto all'anno, per 5 anni con tutte le garanzie del caso" si legge nel comunicato. "È noto perchè tutti i giornali del Ticino ne avevano parlato, con le solite ilazioni sul nostro progetto."

"Non ci fu possibilitá di trattativa in quanto il signor Coduri ci comunicó che non era interessato alla nostra offerta e che c'era il progetto Aurum Gate pronto a partire da maggio del 2016" prosegue il comunicato della Proto Organization. "Facemmo notare le nostre perplessitá sul progetto Aurum riproponendo la nostra offerta che venne scartata nuovamente dallo stesso Coduri e da quello che si evince in queste ore, il progetto Aurum non si fará, arrecando un danno incalcolabile alla cittá di Chiasso e non solo."

"Ci chiediamo adesso quali potessero essere i veri motivi per portare avanti un progetto che si sapeva non sarebbe andato a buon fine, come giá avevamo comunicato noi molti mesi fa e ora purtroppo divenuto realtá" conclude la Proto Organization. "Pensiamo che la cittá di Chiasso debba chiedere conto al signor Coduri o a chi per lui per quanto sta accadendo, e chiedere i reali motivi per cui sta accadendo tutto questo, considerato che hanno rifiutato una offerta di 7.5 milioni di franchi garantiti per 5 anni su un progetto, il nostro, che aveva tutte le possibilitá di essere un successo."

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