
Un accordo di partito, un vero e proprio codice di comportamento da tenere durante la campagna elettorale per le comunali di Lugano. Potrebbe essere questa la goccia ad aver fatto traboccare il vaso della pazienza dell’ormai ex candidata di punta socialista, Patrizia Pesenti. Un documento (vedi file allegato) inviato dalla sezione per errore a una ventina di persone, tra cui i 7 candidati. Un errore a cui è immediatamente seguita un errata corrige, beninteso, ma tant’è, il sasso ormai era lanciato. Così si scopre che i socialisti intendevano vincolare i candidati ad un codice di condotta snocciolato in 7 punti. 7 punti tra i quali, in particolare, spicca il numero 4: ai candidati non è permessa la cartellonistica personale e le affissioni. Ma non è tutto. L’organizzazione di eventi personali è ammessa solo se approvata dal gruppo di accompagnamento. Il che, in soldoni, significa: senza il permesso del partito, non è lecita neppure una bicchierata. ClaRo
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