
Il tema del traffico e dei consumi energetici torna al centro del dibattito politico ticinese. Con un’interrogazione presentata al Consiglio di Stato, il PLR invita il Cantone a riflettere su nuove misure per ridurre congestione, emissioni e sprechi energetici, puntando in particolare su orari flessibili e maggiore residenzialità. Nel testo, i firmatari ricordano come negli ultimi mesi la questione della sicurezza energetica e del consumo di carburante sia tornata d’attualità anche in seguito alle tensioni geopolitiche internazionali e alle recenti proposte emerse a livello svizzero per limitare la velocità sulle autostrade.
«Forte pressione viaria»
Secondo il PLR, il Ticino vive «quotidianamente una situazione di forte pressione viaria», caratterizzata da intensi flussi pendolari e congestionamenti ricorrenti soprattutto nelle ore di punta. Una situazione che, sottolineano i liberali radicali, «genera non solo un impatto sulla qualità di vita dei cittadini, ma anche un aumento dei consumi energetici e delle emissioni legate a traffico irregolare, code e continui stop&go». Da qui la richiesta al Governo di valutare «misure innovative e organizzative» che possano ridurre traffico, consumi ed emissioni «senza penalizzare indiscriminatamente cittadini ed economia».
Cosa si chiede
Fra le piste indicate figurano una maggiore flessibilità negli orari di lavoro e scolastici, così da distribuire meglio i flussi di traffico durante la giornata, ma anche strategie territoriali e abitative che favoriscano una maggiore vicinanza tra luogo di domicilio e posto di lavoro. Il PLR chiede quindi al Consiglio di Stato quali strumenti intenda mettere in campo per affrontare il problema della congestione e se siano allo studio misure concrete per incentivare modalità organizzative capaci di diminuire il traffico pendolare e i relativi consumi energetici.
Le domande
1. Il Cantone dispone di stime o analisi
relative all’impatto della congestione stradale sui consumi di carburante
e sulle emissioni in Ticino?
2. Sono stati effettuati studi o valutazioni
sull’impatto che una migliore distribuzione dei flussi di traffico durante
la giornata potrebbe avere su consumi energetici, emissioni e qualità di
vita?
3. Il Consiglio di Stato ritiene utile
promuovere, insieme alle associazioni economiche e alle aziende, progetti
pilota su base volontaria legati a orari di lavoro flessibili o
scaglionati, telelavoro parziale e gestione più efficiente dei flussi
pendolari?
4. Esistono esempi svizzeri o internazionali
monitorati dal Cantone relativi a modelli organizzativi o territoriali che
abbiano contribuito a ridurre traffico, consumi ed emissioni?
5. Il Consiglio di Stato ritiene opportuno
approfondire strumenti incentivanti, nel rispetto del diritto superiore e
degli accordi internazionali vigenti, capaci di favorire una maggiore
presenza residenziale sul territorio di persone che lavorano stabilmente
in Ticino, anche attraverso incentivi abitativi, partenariati
pubblico-privati e progetti di alloggi a pigione moderata?
6. Il Cantone intende promuovere una
strategia integrata che colleghi mobilità, energia, territorio e qualità
di vita con l’obiettivo di ridurre strutturalmente congestione e sprechi
energetici?

