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Pedaggio
Code al Gottardo: "Il transito turistico deve pagare di più"
Redazione
2 anni fa
Lo sostiene il Consigliere nazionale Simone Gianini, cofirmatario di una mozione depositata che vuole proporre un aumento di vignetta per tutti, con rimborso agli automobilisti svizzeri.

Sono anni che il tema delle code al San Gottardo è al centro del dibattito, sia sul piano politico – tra idee e proposte per risolvere la questione – sia tra la popolazione. Lo scorso 18 maggio, in occasione del Ponte dell'Ascensione, erano stati registrati 22 chilometri di coda al portale nord della galleria, per un corrispettivo di quasi 4 ore di attesa. Non si è trattata di un'eccezione, ma al contrario di una costante conferma: durante ogni vacanza o ogni fine settimana, il transito tra nord e sud attraverso la galleria diventa un calvario per tutti gli automobilisti. 

Le proposte negli anni

Da tempo, a livello politico si parla della possibilità di introdurre un pedaggio per disincentivare il transito lungo la galleria. Negli ultimi trent'anni sono state numerose le proposte in merito. A metà degli anni ’90, i delegati del Partito ecologista svizzero avevano approvato con una larga maggioranza una risoluzione in favore dell'introduzione di pedaggi per le gallerie del San Gottardo e del San  Bernardino. Nel 2000, ad esporsi era stato il fronte politico opposto, l'UDC, che aveva richiesto l'introduzione di pedaggi, la creazione di un terminale di carico e la costituzione di una società comune per la gestione delle gallerie ferroviarie e autostradali. Una richiesta a cui il Governo si era subito dichiarato contrario. A livello federale, un primo e timido accenno in materia era avvenuto nel 2012, quando l’allora ministra federale dei trasporti, Doris Leuthard, aveva annunciato che entro la fine di quell’anno il DATEC avrebbe esaminato i vantaggi e gli inconvenienti dei pedaggi; alla fine non fu fatto nulla a riguardo. 

Il raddoppio del tunnel

Dopo qualche anno, nel 2016, a pochi giorni dal “sì” popolare al raddoppio del tunnel autostradale del San Gottardo, era rispuntata l'idea di introdurre un pedaggio lungo questa importante arteria tramite tre mozioni individuali – tutte bocciate - depositate al Consiglio nazionale. Nel 2021, anche la mozione di Chiesa - che chiedeva il pedaggio solo per le vetture straniere - era stata bocciata. Il tentativo più recente, che ha richiamato particolare attenzione, è stato quello del pedaggio variabile soprannominato “trio del Gottardo”. La proposta, che aveva trovato riscontro tra la popolazione svizzera, non ha tuttavia riscosso lo stesso successo nella deputazione ticinese alle Camere. 

La mozione di Simone Gianini

Ne abbiamo parlato in studio con il consigliere nazionale del PLR Simone Gianini, cofirmatario di una mozione – depositata ieri – che vuole proporre un aumento di vignetta per tutti, con rimborso agli automobilisti svizzeri. La proposta di Simone Gianini prevede: “un aumento del prezzo della vignetta, quindi da frontiera a frontiera, con una retrocessione (o un rimborso) della differenza rispetto al prezzo odierno agli automobilisti svizzeri, quindi neutro per chi ha la targa svizzera”. L’importo, che verrà stabilito da Consiglio federale, rispettivamente dal Parlamento se esaminerà la proposta, secondo il Consigliere nazionale “dovrà disincentivante in maniera sufficiente. Ad oggi, 40 franchi per chi affronta il viaggio verso l’Italia o altri paesi europei sono troppo pochi, tuttavia, il costo non dovrà neanche essere troppo alto per evitare l’introduzione di una tariffa settimanale. Dovrà essere una cosa equilibrata”. Il rimborso, a chi possiede una macchina immatricolata in Svizzera, potrebbe avvenire riducendo l’imposta di circolazione. Il tutto sarebbe facilitato dall’attuale stato di digitalizzazione. Si tratta di una mozione che, stando alle parole di Gianini, potrebbe essere l’unica valida alternativa tecnicamente fattibile: “se pensiamo alle altre sinora proposte: pedaggio, riservazione del transito oppure ancora i prezzi dinamici che in ogni caso andrebbero a penalizzare il Ticino”.