
Con l'avvicinarsi della Pasqua, inizia l'esodo di molti vacanzieri che, in cerca di temperature primaverili più miti, si dirigono verso sud, provocando le immancabili code al San Gottardo. Gli ingorghi tuttavia non sono dovuti solo al volume di traffico. Secondo quanto rivela oggi il Blick, le colonne si formano anche a causa della lentenzza di molti automobilisti.
Dal 2001, ossia da quando è scoppiato il grave incendio in galleria, il flusso del traffico viene gestito con il sistema del contagocce. Nel tunnel possono dunque transitare un massimo di 1'000 veicoli all'ora (un tir corrisponde a tre unità). Visto che i conducenti spesso viaggiano a una velocità inferiore agli 80km/h consentiti, la media tuttavia si aggira sui 700 veicoli all'ora. A contribuire a questa situazione anche i numerosi automobilisti che, a più riprese, frenano eccessivamente, creando una reazione a catena.
Emerge inoltre un altro dato interessante: i conducenti tendono a circolare a una velocità più costante quando si creano grossi ingorghi ai portali. In questo caso la media di transiti orari "si alza a 800-850 unità, ma senza mai raggiungere i 1000 previsti" precisa il portavoce dell'USTRA Thomas Rhorbach.
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