Cerca e trova immobili
Ticino
Cocchi: "I ticinesi non fanno abbastanza"
Cocchi: "I ticinesi non fanno abbastanza"
Cocchi: "I ticinesi non fanno abbastanza"
Redazione
6 anni fa
Il Comandante della polizia cantonale sembra sicuro, ma ribadisce: "Mantenete le distanze e non raggruppatevi"

In sette giorni, solo in Italia, ci sono stati 43mila denunciati. E in Ticino? Matteo Cocchi, Comandante della polizia cantonale e capo di stato maggiore ha spiegato ai colleghi di Teleticino che finora "sono state iniziate procedure sanzionatorie e la polizia è dovuta intervenire, ma niente di grave”. Il Comandante, aggiunge e rassicura: “La popolazione sta capendo la situazione, quando una pattuglia interviene le persone si autoregolano e apprendono”.

Per vigilare in tutto il Cantone, spiega Matteo Cocchi, è stato messo in campo “un dispositivo in collaborazione con le polizie comunali che vigilano per dare indicazioni ad essere attenti e a rispettare le regole”. Esempi concreti ci sono anche nel nostro Cantone, Cocchi infatti fa riferimento a una segnalazione di pochi giorni fa per cui fuori da un grande magazzino c’era l’assembramento di diverse persone. “La pattuglia è intervenuta e ha fatto in modo che le persone si regolassero a distanza", da questo, aggiunge "diversi negozi si sono preparati con degli agenti di sicurezza con delle misure prese al fine di far capire l’importanza della distanza sociale”.

Per quanto riguarda l’uscita pomeridiana il Comandante ribadisce che bisogna stare a casa il più possibile ma le passeggiate in solitaria o con il proprio nucleo famigliare si possono fare rispettando però “le distanze sociali e facendo in modo di non avere contatti prolunganti”. Perciò questo "non vuol dire che il lungo Lago di Lugano ora è diventato un luogo di assembramento, perché questo non è il senso della decisione del Consiglio di Stato". In ogni caso Cocchi sembra sicuro: “I ticinesi stanno capendo sempre di più”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata