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Ticino
Cocainomani: ci pensi lo Stato
Redazione
19 anni fa
Mozione del Gruppo socialista in Gran Consiglio

"Secondo i dati forniti dalla Relazione annuale 2006 dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT), il consumo di cocaina è cresciuto in maniera sensibile ed ha toccato i massimi storici. Secondo le stime, circa 10 milioni di cittadini europei hanno fatto uso di cocaina almeno una volta nella vita e i tassi di consumo più elevato si registrano nelle fasce di età tra i 15 e i 34 anni. I consumatori regolari di cocaina in Europa sono approssimativamente 1.5 milioni. Tuttavia questo dato è probabilmente solo una sottostima del numero reale dei consumatori regolari". Questa la premessa di una mozione presentata oggi dal Gruppo socialista in Gran Consiglio. "In Ticino - si legge ancora nel testo della mozione - esistono servizi e centri per la terapia e la presa a carico di persone con problemi di tossicodipendenza e, attraverso l’adozione di un Piano Cantonale degli Interventi nel campo delle tossicomanie, il Cantone si è dotato di un importante strumento per la pianificazione di questo settore. I servizi attivi nel Cantone e il Dipartimento della Sanità e della Socialità contribuiscono in maniera importante ad aiutare e a sostenere le persone con problemi di tossicodipendenza e i loro famigliari. Allo stato attuale risulta però che - malgrado l’aumento di consumatori di cocaina tra coloro che richiedono un trattamento per problemi correlati al consumo di sostanze - la cocaina si colloca al terzo posto dopo gli oppiacei (prevalentemente eroina) e i cannabinoidi. Ciò significa che solo pochi consumatori regolari di cocaina si rivolgono a un servizio per le dipendenze. È quindi possibile ipotizzare che gli attuali servizi per le dipendenze nati e sviluppati per rispondere ai bisogni dei consumatori di oppiacei, in particolare di eroina, oggi non abbiano gli strumenti necessari e appropriati per rispondere ai bisogni di nuovi e/o diversi gruppi di consumatori, oppure che non siano riconoscibili e riconosciuti anche per far fronte ai problemi ingenerati dal consumo di cocaina". Insomma, "visto il numero crescente di consumatori di cocaina" i socialisti ticinesi ritengono "che siano necessarie una migliore individuazione e comprensione dei problemi legati al consumo di questa sostanza e l’elaborazione di risposte efficaci, in particolare nel migliorare l’accessibilità ai servizi e all’offerta terapeutica da parte dei consumatori di cocaina".Nell’ambito dei progetti già avviati dal DSS, in particolare, "lo sviluppo di centri multidisciplinari per affrontare in maniera articolata i problemi concernenti le tossicodipendenze", il PS chiede al Consiglio di Stato "di avviare programmi e servizi adeguati anche per la presa a carico di consumatori di cocaina".Parla Pelin Kandemir "Visto l'aumento rilevabile dalle statistiche relative al consumo di cocaina - ci spiega Pelin Kandemir - e visto che pochi cocainomani si rivolgono ai servizi per le dipendenze si chiede che, nell'ambito dei progetti già avviati dal Dipartimento, siano previsti anche dei programmi di presa a carico anche per chi comincia a dimostrare problemi di dipendenza".

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