
Il Tribunale penale federale ha condannato oggi a 10 anni e 7 mesi di reclusione il principale imputato - l'italo-argentino di 56 anni Pietro Giugovaz - nel processo per traffico di cocaina dal Sudamerica che si è svolto a Bellinzona da lunedì scorso. L'uomo è stato riconosciuto colpevole di partecipazione a un'organizzazione criminale e infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti. L'altro imputato italo-argentino, il 55enne Alberto Tortorelli, è stato prosciolto dall'accusa di sostegno a una organizzazione criminale. La corte gli ha inflitto 6 anni e 6 mesi di carcere per infrazione aggravata alla legge sugli stupefacenti. Le due imputate svizzere - la ticinese di 46 anni Serenella Bondietti e la svizzerotedesca domiciliata in Ticino di 52 anni Heidi Zgraggen - sono state condannate rispettivamente a 4 anni e 8 mesi e a un anno e 6 mesi di detenzione con la condizionale. La prima per infrazione aggravata alla legge sugli stupefacenti, la seconda per complicità nello stesso reato. In tutto: 23 anni e 3 mesi di condanne.I quattro erano accusati di aver trasportato dall'America del Sud in Europa almeno 250 chili di cocaina, per conto dalla 'ndrangheta, la mafia calabrese. Per i due uomini il procuratore federale Sergio Mastroianni aveva chiesto pene di 12 e 9 anni di carcere, per una delle donne 7 anni e per l'altra 3 anni, parzialmente con la condizionale. Tre degli imputati sono stati arrestati il 24 gennaio 2007 al valico di Brissago, mentre una delle due donne è stata fermata nell'aprile dello stesso anno all'aeroporto di Zurigo Kloten. Il gruppo avrebbe organizzato a partire dal marzo 2003 almeno due viaggi dal Sudamerica in Italia con un camper: nel primo viaggio, avvenuto nel 2004, sarebbero stati trasportati nascosti sul veicolo 64 chili di cocaina; nel secondo, intercettato dalla polizia spagnola nel gennaio 2007, oltre 200 chili.
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