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Ticino
Cocaina e ‘ndrangheta calabrese
Redazione
17 anni fa
Si è aperto lunedì al Tribunale Penale Federale di Bellinzona il processo su un maxi-traffico di cocaina tra America Latina ed Italia. Sotto accusa quattro locarnesi

Si è aperto un capitolo scottante oggi a Bellinzona sull’attività della ‘ndrangheta calabrese, di un clan attivo in Lombardia, Liguria e Calabria, dei suoi traffici di stupefacenti. Traffici tanto imponenti da sommergere letteralmente l’Italia di droga. Il Tribunale Penale Federale ha aperto il processo su un maxi-traffico di cocaina tra America Latina ed Italia. L’accusa dice 250 chili, forse di più, che spacciati per strada si trasformano per il crimine organizzato in circa 50 milioni di franchi.I quattro imputati comparsi oggi in aula - tre su quattro sono del Locarnese - sono accusati di infrazione aggravata alle legge sugli stupefacenti e due di loro anche di partecipazione ad un’organizzazione criminale. Ma respingono il secondo capo d’accusa per motivi che i loro difensori avranno modo d’illustrare nel corso del dibattimento. Oggi ci si è limitati alla lettura del voluminoso atto d’accusa, ben 30 pagine, e all’audizione di due ispettori svizzeri che hanno condotto le indagini e redatto il rapporto sull’inchiesta, durata 2 anni e mezzo. Inchiesta che iniziò con una segnalazione della questura di Milano: attenzione, dicevano gli inquirenti, a una serie di telefonate da parte di persone svizzeri che contattavano personaggi della malavita in Italia. Da lì iniziarono i controlli telefonici e man mano l’inchiesta prendeva corpo, portando alla luce i viaggi in camper organizzati tra una delle basi dei narcos boliviani e l’Europa per trasportare la coca. Da valutare in aula i differenti ruoli degli accusati, che ammettono le accuse e i fatti ma, come detto, solo in modo parziale. Oltre ai due italo-argentini Pietro Luigi Giugovaz, il principale imputato, e Alberto Francisco Tortorelli, sul banco degli imputati sono finite due donne del Locarnese: Heidi Zgraggen e Serenella Francesca Bondietti. Domattina in aula verranno ascoltati due funzionari italiani di polizia e poi toccherà al primo imputato. matteo.bernasconi@teleticino.ch

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