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Bellinzona-Locarno
Cobello A2-A13, scelta fatta: passerà dalla sponda sinistra
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Redazione
5 mesi fa
La perizia del Politecnico federale di Zurigo ha confermato la preferenza per il tracciato in galleria da Camorino a Quartino lungo 11 km, scartando l'alternativa di sponda destra. La soluzione scelta riduce il traffico nei centri abitati e preserva l'habitat dei pipistrelli, con un investimento stimato in 1,468 miliardi di franchi.

Il nodo sul futuro collegamento veloce Bellinzona-Locarno (Cobello A2-A13) è stato sciolto. Stando a quanto riportato dalla Regione, la perizia del Politecnico federale di Zurigo, commissionata dal DATEC e presentata la scorsa settimana, ha confermato la preferenza per la variante di sponda sinistra: un tracciato in galleria da Camorino a Quartino lungo 11 km (di cui 8 in tunnel), per un investimento stimato in 1,468 miliardi di franchi.

Soluzione più realistica

Questa soluzione, elaborata inizialmente dal Cantone e ripresa dalla Confederazione, è stata ritenuta più realistica ed efficace rispetto all’alternativa di sponda destra (Sementina-Riazzino), sostenuta a lungo dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). Il tracciato scelto consente infatti di mantenere il vecchio viadotto sul Ticino – habitat di 800 pipistrelli protetti – e di ridurre sensibilmente il traffico di transito nei centri di Sant’Antonino, Cadenazzo e Contone. La perizia del Poli è chiara: ulteriori analisi non porterebbero a soluzioni migliori. Il Cobello è considerato “vantaggioso e prioritario” perché affronta problemi di capacità, decongestiona gli insediamenti e migliora la sicurezza della rete autostradale.

Un braccio di ferro

La decisione segna la fine di un lungo braccio di ferro tra uffici federali. L’UFAM difendeva la variante di sponda destra in nome della tutela delle zone palustri di Quartino, protette dalla Costituzione. USTRA e altri settori federali hanno invece sottolineato che l’opzione non garantirebbe gli stessi benefici della soluzione opposta. Il compromesso individuato sacrifica parte della golena per i piloni del nuovo viadotto, ma preserva l’habitat dei pipistrelli. Ora la palla passa al Consiglio federale, che dovrà inserire il progetto nel Piano settoriale delle strade 2025-2045, formalizzando così la scelta definitiva.