
Il Comitato interpartitico a sostegno del controprogetto all’iniziativa popolare “Basta con il dumping salariale in Ticino!” si rallegra per la decisione degli Stati di facilitare la procedura per il rinnovo dei Contratti normali di lavoro e d'innalzare le sanzioni da 5000 a 30mila franchi.
Come il controprogetto all'iniziativa Mps, "questa decisione riduce burocrazia per le PMI e l'Amministrazione publica" ribadiscono in una nota i co-presidenti del Comitato Raffaele De Rosa (PPD), Michele Guerra (Lega), Saverio Lurati (PS), Nicola Pini (PLR), Gabriele Pinoja (UDC). "Questa misura si inserisce nelle 8 misure presentate dal Dipartimento delle finanze e dell’economia nel settembre 2015. I 14 Contratti normali di lavoro (CNL) con salari minimi vincolanti introdotti dal Consiglio di Stato potranno essere rinnovati automaticamente laddove è chiaro che un rinnovo si rende necessario".
Quanto deciso dalla Camera alta, grazie anche al lavoro di sensibilizzazione svolto dai senatori Fabio Abate (PLR) e Filippo Lombardi (PPD), rappresenta per il Comitato un segnale concreto per il Ticino. "Questa modifica rappresenta un nuovo passo avanti compiuto nell’ottimizzazione delle misure d’accompagnamento alla libera circolazione delle persone. Tale decisione è in linea con il controprogetto cantonale all’iniziativa del Mps “Basta con il dumping salariale in Ticino!”, che gode di un ampio sostegno da parte della maggioranza della parte sindacale, padronale, dei lavoratori e politica".
"Il controprogetto" conclude il comitato, "è maggiormente efficace, immediatamente applicabile, rafforza il partenariato sociale e costa molto meno dell’iniziativa. Permette inoltre di tenere conto di quanto si sta già facendo a tutela del mercato del lavoro ticinese e delle continue novità in questo ambito. SI al controprogetto, NO all’iniziativa!"
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