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Ticino
Clochard a Lugano: "il Comune sa come gestire la situazione"
Clochard a Lugano: "il Comune sa come gestire la situazione"
Clochard a Lugano: "il Comune sa come gestire la situazione"
Redazione
8 anni fa
Il municipale Lorenzo Quadri stempera la tensione. "Ci sono tanti centri disposti ad ospitarli... ammesso che lo vogliano"

La loro presenza non passa inosservata; qualcuno rallenta il passo, altri scuotono la testa, ma nessuno resta indifferente alla visione di un clochard nella ricca città di Lugano.

Stamattina, in zona Rivetta Tell, ne è stato immortalato uno rannicchiato sulla panchina. È almeno il terzo caso segnalato nella città sul Ceresio dallo scorso mese. Sarà che anche in Ticino i senzatetto non siano più una realtà tanto sporadica? Risponde Lorenzo Quadri, Consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi, nonché municipale della Città di Lugano.

Dai social emerge il malcontento cittadino che accusa la politica di non affrontare il problema come si dovrebbe. Come gestisce il problema dei senzatetto il Comune di Lugano?È importante ribadire una cosa: non è possibile che un cittadino svizzero non abbia un posto in cui dormire, a meno che non sia lui stesso a rifiutare gli aiuti umanitari, come peraltro è successo. Se parliamo di un clandestino, o di qualcuno che non dovrebbe essere più qui perché magari ha sulle spalle un decreto di espulsione, allora è più plausibile che si ritrovi a dover passare la notte su una panchina.Cosa può fare una persona che ha problemi ad avere accesso ai bisogni essenziali?Chi è regolarmente domiciliato in Svizzera, può rivolgersi all’Ufficio Intervento Sociale. Previa segnalazione, del diretto interessato o di qualcuno che ne conosce le condizione, l’ente provvede alla valutazione della situazione, mettendosi in contatto con altri Servizi sulla base dei bisogni individuali. L’Ufficio è affiancato dalle Autorità regionali di protezione, e da curatori e assistenti sociali del Servizio di Accompagnamento Sociale, che assumono mandati da questi ultimi.

E cosa fanno i curatori?I curatori prendono a carico persone con una situazione delicata, e si occupano per loro delle problematiche personali e amministrative, attivando contatti sociali e professionali che gli permettano di ristabilirsi. Sia gli assistenti sociali sia i curatori collaborano attivamente con enti presenti sul territorio (Ufficio Aiuto e protezione, Servizio psico-sociale, Ingrado, Antenna Alice, Casa Astra ecc.). Le segnalazioni sono molto importanti, perché non abbiamo mille occhi.

Nel 2011 è chiuso il dormitorio all’ex gattile di Cornaredo. Attualmente, esiste un posto che ospiti le persone in difficoltà?Il dormitorio di Cornaredo è stato chiuso perché, nell’ultimo periodo di attività, l’utilizzo della struttura era ritenuto insufficiente per le associazioni volontarie ed i partner implicati nella gestione di quest’ultimo.Struttura che era anche balzata agli onori della cronaca...Nel 2011, prima di Natale, c'era stata una rissa, in cui sono rimasti coinvolti anche dei volontari, che ha accelerato i tempi di chiusura. Questo però non vuol dire che non esistano strutture per ospitare i senzatetto. È molto più semplice, data la rarità del caso, accordarsi con il proprietario di qualche albergo affinché possa ospitare i bisognosi. Tante pensioni si mostrano disponibili a farlo.

Si vocifera che il fenomeno dei senzatetto sia in aumento, lei conferma queste supposizioni?No, non si è riscontrato un aumento del fenomeno nell’ultimo periodo. Il Comune di Lugano è in grado di gestire ed aiutare chi è in difficoltà, pertanto non c’è da preoccuparsi.

SF

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