
Finalmente una buona notizia alle Officine FFS di Bellinzona. Il clima di agitazione che vige fra gli operai che ancora non sanno quale sarà il loro destino e dove andranno a lavorare dal 2026 (quando verrà inaugurata la nuova sede da 360 milioni di franchi) è stato un po' stemperato negli scorsi giorni dall'annuncio che un loro collega è stato riassunto dall'ex regia federale, riporta oggi il Corriere del Ticino.
Si tratta del dipendente che, come anticipato dal CdT il 10 marzo, su Facebook aveva insultato la consigliera federale Doris Leuthard per la posizione assunta sull'iniziativa No Billag. Sotto pressione, l'uomo si era visto costretto a rassegnare le dimissioni entro i termini di disdetta previsti dal contratto.
Un comportamento giudicato perlomeno strano dalle maestranze, dal Sindacato del personale dei trasporti (SEV) che tutela gli interessi del collaboratore e dalla Commissione del personale che hanno voluto vederci chiaro.
A giusta ragione, col senno di poi. Visto che la vicenda ha avuto una svolta positiva grazie in particolare all'intervento del SEV che subito dopo l'accaduto aveva scritto una lettera ai vertici delle Ferrovie chiedendo di rivedere la loro posizione. "L'azienda ha ammesso che la procedura adottata non è stata adeguata", rileva da noi interpellato il segretario regionale del sindacato Pascal Fiscalini.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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