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Ticino
Clima surreale in casa Lega
Redazione
13 anni fa
I leghisti si sono ritrovati in Via Monte Boglia in un silenzio assordante. Poi a Canobbio a rendere omaggio al loro leader

La morte di Giuliano Bignasca ha lasciato tutti sotto choc. In Via Monte Boglia il clima è surreale. La gente si affaccia dai balconi. Osserva la sede della Lega. Il silenzio è assordante.Un silenzio rotto solo dalla polizia che sta impedendo il parcheggio su tutta la lunghezza della via. Deve succedere qualche cosa. Si aspetta che arrivi qualcuno. Forse i leghisti vogliono stringersi attorno al loro “capo” in modo simbolico, all’interno della loro sede. Non si sa. Il primo ad apparire è stato Lorenzo Quadri, in lacrime. Logicamente non vuole parlare. Sul suo viso solo la disperazione del momento. Poi sono giunti anche gli altri leghisti, da Norman Gobbi a Michele Foletti, da Marco Borradori al fratello Attilio Bignasca.La salma del Nano è stata portata via dalla sua abitazione di Canobbio, tra la commozione dei molti leghisti presenti. La domanda che tutto che il Ticino si fa è: “E ora?”

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