
I genitori di due ragazzi del Bellinzonese, di 14 e 15 anni, si sono rivolti negli scorsi giorni alla polizia cantonale per segnalare quanto successo ai rispettivi figli. I due minorenni, si legge sulla Regione Ticino, sarebbero andati al postribolo il Bosco di Cadenazzo, giusto per dare un’occhiata, poi avrebbero bevuto qualcosa ed infine avrebbero consumato sesso a pagamento con due prostitute di origine brasiliana. Una volta tornati a casa, uno dei due avrebbe raccontato ai propri genitori quanto accaduto. Ora il caso è finito in mano al Ministero pubblico che ha aperto un’inchiesta nei confronti delle due prostitute. Ma una sarebbe già tornata in Brasile, mentre l’altra si sarebbe spostata nel Sottoceneri. Dall’indagine si dovrà verificare si siano stati violati gli articoli 187 del codice penale, che riguarda i reati contro l’integrità sessuale, e 136 che punisce che somministra alcol ai minorenni. "E' un episodio che colpisce. Ed è giusto che colpisca. Ci sono delle regole per questo. In questo caso si trattava di minorenni. Sull'episodio puntuale veramente nulla da osservare. E dunque hanno fatto bene i genitori a segnalare il fatto. E benissimo fa la magistratura ad intervenire”, commenta il presidente della conferenza cantonale dei genitori Matteo Ferrari. "Più in generale – aggiunge Ferrari - posso dire che viviamo in una società più aperta. Quasi spalancata, rispetto alla nostra società del passato. Quindi i giovanissimi, già i bambini, oggigiorno vedono e sentono quello che capita nel mondo tramite i mezzi di informazione. Ed è un mondo nel quale il sesso è diventato una mercificazione abbastanza esplicita e spinta. Ed il discorso del sesso a pagamento è entrato a far parte della normalità, non solo degli adulti come è sempre stato". red
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