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Ticino
Claudia Laffranchi non è stata uccisa
Redazione
14 anni fa
Ma le cause della sua morte restano da stabilire. La sorella è arrivata ieri sera a Los Angeles, dove sono in corso le indagini

“The cause of death is uncertain at this time, but it appears foulplay is ruled out – the body was discovered by a personal friend after not having heard from Claudia for a few days”. Traduzione: “Le cause della morte sono ancora incerte, ma si può escludere l’atto criminale – il corpo è stato trovato da un’amica, che non aveva più notizie di Claudia da qualche giorno”. Così, sul portale della comunità svizzera di Los Angeles (per saperne di più clicca qui), si parla del decesso di Claudia Laffranchi, la 49enne giornalista, regista, produttrice e presentatrice del Festival del film di Locarno trovata morta martedì nella sua abitazione di West Hollywood, sulla Shenandoah Street. Le cause esatte del suo decesso sono ancora ignote e l’inchiesta è tutt’ora in corso, ma al momento le ipotesi più verosimili sono quelle della morte per causa naturale, del gesto estremo o dell’incidente domestico. Claudia, che è nata in Ticino, è stata trovata dalla sua amica più cara. Non si era mai sposata. E non aveva figli. La comunità dei giornalisti italiani di Los Angeles, scrive Il Giornale, l'aveva vista per l'ultima volta giovedì scorso, alla serata della Academy dedicata a Gene Kelly. Silvia Bizio, collaboratrice de L'Espresso e sua amica da molti anni è sconvolta: “Giovedì – racconta a Il Giornale - era arrivata sorridente, molto elegante. L'abbiamo salutata e abbracciata. Eravamo diventate amiche inseparabili. Viveva sola e adorava il cinema, che era la sua vita. Quest'anno a Locarno non le avevano rinnovato il contratto. L'economia ci ha colpito tutti e il lavoro scarseggia. Ma Claudia non si era arresa e qualche mese fa aveva organizzato un altro festival del cinema, stavolta in Messico, a Guadalahara”. Intanto la sorella di Claudia è arrivata ieri sera a Los Angeles, dove come detto sono in corso le indagini, che sono seguite anche dal consolato svizzero.

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