
È stato scarcerato martedì il 30enne di Claro che il 3 novembre scorso picchiò la moglie sudamericana, mandandola all'ospedale con vari lividi e lesioni.
Lo scrive oggi il Corriere del Ticino, spiegando che la scarcerazione è avvenuta in quanto il periodo di detenzione preventiva deciso dal giudice dei provvedimenti coercitivi è scaduto ed è stato valutato che non sussistono più i rischi di fuga, recidiva o collusione. Non è dato sapere se l'uomo sia tornato nell'abitazione dove vive con la famiglia o se sia andato altrove.
Il 30enne, sua moglie e alcuni conoscenti della coppia sono stati interrogati più volte durante questo ultimo periodo. L'accusato ha ammesso di essere andato oltre i limiti, ma ha ribadito di non aver mai voluto uccidere la madre dei suoi figli.
Il procuratore pubblico Nicola Respini deve ora decidere se confermare l'ipotesi di tentato omicidio o se derubricare il reato in lesioni o vie di fatto, come richiesto dalla difesa.
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