
In tempo di crisi, si sa, purtroppo si è costretti a dei tagli. Anche dolorosi, a volte.
Gli svaghi probabilmente sono le prime cose a cui si pensa per risparmiare. Meno occasioni sociali, meno cene, meno uscite.
A Claro, qualcuno ha pensato di tirare la cinghia anche per le feste. Fabio Lucchini, consigliere comunale, in un'interpellanza ha chiesto di rinunciare alle tre cene organizzate solitamente a fine anno, tra i municipali, con i diciottenni e con i dipendenti.
"Sarebbe un segnale importante verso la cittadinanza tenuto conto inoltre che presumibilmente nel 2015 ci saranno dei rilevanti aumenti di tasse indirette", afferma Lucchini, membro del gruppo Lega/UDC.
Un'idea per dare il buon esempio, insomma. Il Municipio che, consapevole delle difficoltà dei cittadini, taglia una spesa non indispensabile, consapevole che nuove e importanti spese caratterizzeranno il 2015. Ma è davvero necessario? Il periodo festivo, per eccellenza, dovrebbe essere spensierato e di buoni propositi, ha senso tagliare un momento di svago che comporta anche una socializzazione a livello cittadino?
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