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Ticino
Claro: sparò a un ladro, condannato
Redazione
13 anni fa
All'uomo che sparò sette volte in direzione di un ladro sono stati inflitti dal procuratore generale John Noseda sei mesi sospesi con la condizionale

Erano da poco passate le due di notte, il 28 febbraio dell'anno scorso, quando i cittadini di Claro furono svegliati di soprassalto da alcuni colpi di arma da fuoco.

A spararli era stato un 68enne del paese, noto e benvoluto, che aveva reagito con la pistola al tentativo di furto nel chiosco situato poco sotto casa sua, e gestito da sua figlia.

Quella notte, infatti, un malvivente tentò di penetrare nel locale per impossessarsi della cassa. Fece però scattare l'allarme, che svegliò il 68enne. Il quale balzò subito giù dal letto, prese una pistola e si precipitò in strada. Vedendosi scoperto, il ladro se la diede a gambe lungo la via della stazione. Il 68enne, allora, sparò un primo colpo in aria, a mò di avvertimento. E visto che il ladro non si fermava, ne sparò altri sei nella sua direzione.

Il ladro non venne colpito e riuscì a far perdere le proprie tracce. L'uomo, invece, venne accusato dal procuratore generale John Noseda dei reati di infrazione all'ordine pubblico, spari nell'abitato e messa in pericolo della vita altrui. Per questo è stato condannato in novembre a una pena di sei mesi sospesi con la condizionale, più una multa di 4'000 franchi e la revoca del permesso di porto d'armi per tre anni.

Avendo l'imputato rinunciato ad impugnare la sentenza, la stessa è ora divenuta definitiva, come riporta il Corriere del Ticino di oggi. "Ho sbagliato e pago la mia colpa" ha dichiarato l'uomo al giornale. "Affidarmi a un avvocato e comparire in aula per il processo mi sarebbe costato molto senza la certezza di ottenere uno sconto."

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