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Ticino
Claro, recuperata cagnolina incastrata tra le rocce
© Spab
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Redazione
3 anni fa
I soccorritori della Spab sono intervenuti per liberare una cagnolina che era rimasta bloccata tra i massi delle rive del Ticino.

"A causa del suo naso finisce nei pasticci". Così titola il comunicato della Società Protezione Animali di Bellinzona (SPAB) che negli scorsi giorni è intervenuta a Claro per recuperare una cagnolina che è rimasta incastrata tra le rocce vicino al fiume Ticino.

Bloccata tra le rocce

Il cane, a spasso con i suoi padroni, ha probabilmente seguito una traccia odorosa che l'ha portata a infilarsi in una tana abbandonata da una volpe. Nonostante i continuti richiami, i padroni di Jila ci hanno messo un bel po' prima di individuare il luogo in cui si trovava. Un flebile abbaio che proveniva dalle profondità dei massi che compongono la diga insommergibile del fiume ha infine permesso di individuare la cagnolina, che non riusciva più a uscire. I proprietari hanno quindi allarmato la Spab, che ha iniziato subito con le operazioni di soccorso una volta giunta sul posto.

Individuata grazie a una telecamera

Localizzato l'animale, i soccorritori hanno spostato alcuni massi per creare un varco. Grazie alla telecamera barry watch la cagnolina è stata individuata, ma un grosso blocco granitico ostruiva parzialmente l'uscita e non era possibile allargare il passaggio. I soccorritori hanno quindi individuato un'altra via e grazie alla scia luminosa della telecamera, infilata per circa 5 metri, la cagnolina è potuta uscire verso la salvezza. L'intervento si è concluso dopo circa tre ore "nel migliore dei modi", conclude la Spab.