
Non è ancora stato chiarito il caso di violenza domestica che ha scosso il paese di Claro settimana scorsa, in seguito al quale un 30enne svizzero, patrizio del luogo, è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio della moglie.
L'uomo, come noto, ha ammesso di aver picchiato la moglie, ma nega fermamente di avere avuto l'intenzione di ucciderla. Inoltre ha giustificato il momento di follia con la situazione di disagio che la coppia stava attraversando.
La moglie, di origine sudamericana, è intanto stata dimessa dall'ospedale. Gli inquirenti stanno valutando le ferite da lei riportate, a dipendenza delle quali si potrà capire quale reato possa configurarsi nei confronti dell'uomo e se effettivamente la donna ha rischiato di essere strangolata.
La difesa dell'uomo, scrive oggi il Corriere del Ticino, sostiene che non si è trattato di tentato omicidio ed è intenzionata a chiedere la derubricazione del reato in lesioni o vie di fatto.
Le parti sono ora in attesa di prendere visione dei referti medici. Nei prossimi giorni sono inoltre previsti dei nuovi interrogatori, grazie ai quali si spera di fare maggior luce su quanto accaduto quel 3 novembre poco dopo mezzogiorno.
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