
Tolleranza zero in Italia, allerta in Ticino. Al confine la questione clandestini continua a tenere banco, soprattutto dopo le recenti dichiarazioni del capo della polizia italiana Franco Gabrielli che a inizio anno invitava tutte le questure d’Italia ad accelerare le pratiche per l’espulsione dei migranti irregolari. Un vero e proprio cambiamento di paradigma imposto dal Ministero degli interni italiano, che al di qua del confine impone la massima vigilanza.
Per non farsi prendere in contropiede, le guardie di confine hanno chiesto e ottenuto un incontro che si terrà a fine mese, con ogni probabilità in Italia, spiega il comandante Mauro Antonini ai microfoni di TeleTicino. La direttiva del Ministero degli interni italiano potrebbe infatti tradursi in una maggiore pressione sul confine da parte dei clandestini che vogliono sfuggire al rimpatrio forzato.
Nella sola provincia di Como la misura potrebbe toccare circa 1300 migranti. "Attendiamo gli sviluppi", commenta il responsabile della Caritas di Como Roberto Bernasconi.
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