
Il dibattito è stato lungo e acceso, ma alla fine una decisione non c'è stata.
Parliamo dell'abolizione dei corsi di nuoto alle scuole elementari, misura di risparmio pensata dal Municipio di Lugano, che ieri sera è stata discussa dal Consiglio comunale.
"Una città lacuale senza corsi di nuoto è impensabile!" ha tuonato colui che, tramite un emendamento, ha chiesto la reintroduzione delle lezioni, Roberto Badaracco (PLR).
"Tutti i nostri bambini hanno uno smartphone. Se saltano i corsi cosa dobbiamo fare? Inserire un salvagente nel telefono?" ha affermato provocatoriamente Fausto Beretta Piccoli (Verdi).
"Mia figlia ha imparato a nuotare con i suoi genitori" gli ha fatto eco Maruska Ortelli (Lega). "L'ora di nuoto fa perdere troppo tempo all'istruzione e io scelgo l'istruzione."
"È più il tempo passato sui pulmini che non quello in acqua" ha aggiunto Roberto Ritter (PLR). "La scuola non deve assumersi il compito di esaudire ogni esigenza della società."
Alla fine, dopo fiumi di parole, si è passati alla votazione, finita in pareggio, 24 a 24. Tutto quindi è stato rimandato alla prossima seduta, che si terrà il 30 giugno. Approvato, invece, l'emendamento sulle mense scolastiche e i doposcuola.
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