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Civica: Lega ed UDC con il cerino in mano
Civica: Lega ed UDC con il cerino in mano
Civica: Lega ed UDC con il cerino in mano
Redazione
9 anni fa
Uno dopo l'altro PS, PPD e PLR hanno fatto un passo indietro sul tema portato in votazione da Siccardi

Che fosse meglio non stuzzicare il proverbiale can che dorme, ad Alberto Siccardi, l’avevano detto un po’ tutti. Da destra a sinistra. Ma il promotore dell’iniziativa per l’insegnamento della civica, non aveva voluto sentire ragioni. In barba al compromesso trovato a Palazzo delle Orsoline, costato alla politica 4 anni di discussioni e mal di pancia, sulla civica si è preferito passare sotto le forche caudine del voto popolare. Perché quel compromesso era, a detta degli stessi iniziativisti, il migliore possibile. Ma non corrispondeva perfettamente al testo dell’iniziativa. E così via libera al voto.

Poi è andata a finire come sappiamo: uno dopo l’altro PS, PPD e PLR hanno fatto un passo indietro, lasciando Lega e UDC con il cerino in mano. Mentre i socialisti hanno da sempre rappresentato l’ala più scettica al compromesso, in casa PPD e PLR la decisione è stata presa sul filo di lana.

Per chi si fosse dimenticato l’oggetto del contendere, il 24 settembre i ticinesi saranno chiamati a dire la propria su due ore al mese di insegnamento della civica alle scuole medie, con tanto di nota a sé stante, e due ore nelle scuole superiori, prese "in prestito" da altre materie. Un compromesso già approvato dal Gran Consiglio, che sarebbe potuto tranquillamente entrare in vigore già nel settembre del prossimo anno se Siccardi non avesse sollecitato il voto popolare.

Che fosse meglio non stuzzicare il can che dorme, ad Alberto Siccardi l’avevano detto un po’ tutti. Da destra a sinistra. Ora la strada per l’insegnamento della civica è tutta in salita.

Le dichiarazioni di Michele Guerra, relatore del rapporto, nel servizio di Teleticino allegato

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