Cerca e trova immobili
Ticino
City Beats rende
Redazione
11 anni fa
Il municipale di Lugano Lorenzo Quadri replica alle accuse sui "concerti transennati"

Con circa 4'000 spettatori paganti a sera, il festival City Beats di Lugano è stato ancora una volta un successo.

Ma i concerti dello scorso weekend in piazza hanno suscitato pure qualche malumore. Nelle tre serate sono infatti comparsi dei volantini anonimi, che denunciavano la "privatizzazione" di spazi che di regola dovrebbero essere aperti a tutti.

"Che bel mondo il nostro, mondo di fili spinati e catene. Un mondo che noi non tolleriamo" si leggeva sui volantini. "Dal 23 al 25 luglio la tanto amata piazza pubblica di Lugano viene privatizzata: transenne, tavoli vip e prezzi alle stelle!"

Una polemica cui il capodicastero Turismo e eventi della Città di Lugano, Lorenzo Quadri, replica oggi brevemente sulle pagine de La Regione.

"I prezzi corrispondono al mercato e hanno portato utili, che saranno reinvestiti per altri eventi e manifestazioni cittadine" afferma Quadri, spiegando che, al contrario degli anonimi autori dei volantini, ci sono anche molti cittadini che condividono la scelta di far pagare i concerti a chi ne usufruisce e non a tutti i contribuenti della Città di Lugano.

City Beats ha quindi generato degli utili. Al contrario del festival Long Lake nel suo complesso, che ha attirato in piazza oltre 300mila spettatori, ma che pur essendo costato il 40% in meno rispetto all'anno precedente, ha richiesto un impegno finanziario del Dicastero per circa 160'000 franchi (300'000 franchi di uscite a fronte di 140'000 franchi di entrate).

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata