
Si era già fatto vivo a inizio settembre sulle colonne de La Regione. Ora il movimento "Scheda Bianca" è tornato con un nuovo annuncio, sempre sulle pagine del quotidiano bellinzonese. L'appello è chiaro: votare scheda bianca alle prossime elezionali cantonali 2019 come segno di protesta verso un Cantone "politicamente bloccato, dove vanno ancora alla grande i cognomi, le 'amicizie', e i 'non luogo a procedere'".
"Dopo una legislatura per certi versi sconcertante, quella prima non era stata poi meglio, dove si è pasticciato parecchio (per non dire altro) e concluso ben poco, risentiremo le solite e noiose promesse preelettorali, rivedremo più o meno le solite facce e ci riproporranno i soliti slogan ad effetto, magari scopiazzati" si legge nell'annuncio, firmato appunto dal fantomatico movimento "Scheda bianca", i cui autori restano per ora nell'anonimato.
"Per non parlare della questione "rimborsopoli" dove un Consiglio di Stato, sciapo, si è dimostrato ancora una volta una vera e propria casta, lontanissimo dai veri problemi del cittadino comune" rincara il movimento, che rammenta "agli smemorati" i casi che hanno tenuto banco negli ultimi mesi la politica cantonale, come "Argo 1", "Permessi facili" , "La città dei mestieri".
"E sull'ennesimo e scandaloso aumento dei premi delle casse malati" aggiunge il movimento, "questo Governo non ha mosso un dito! Siete mummie? Non lasciatevi abbindolare, non è sufficiente il "parlare bene" perché, poi ti diranno che:...ormai c'è la collegialità".
L'unica alternativa per il movimento rimane dunque quella di andare alle urne e lasciare la scheda vuota: "Non andare a votare è sbagliato poiché favorisce i politicanti che aspettano solo questo, ben sapendo del loro agire. Bisogna andare a votare manifestando il nostro disappunto. Come? Scheda bianca! Non sporcate la scheda, non lo meritano".
L'annuncio si conclude con una citazione dello scrittore italiano Alberto Moravia: "Curiosamente gli elettori non si sentono mai responsabili per i fallimenti del governo che hanno votato". Come a dire che, invece, i cittadini un ruolo ce l'hanno eccome.
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