
Il Centro di Bellinzona ha preso atto «con rammarico» della decisione che non ha visto la Città aggiudicarsi il titolo di «Città della Cultura 2030». La candidatura di Bellinzona – si legge in una nota stampa – «è stata uno dei progetti più ambiziosi sviluppati negli ultimi anni nell’ambito culturale, turistico e territoriale. L’elaborazione del dossier ha richiesto un importante investimento di tempo, energie e risorse finanziarie e ha coinvolto numerosi attori istituzionali, culturali e associativi del nostro territorio».
L'auspicio
Al di là dell'esito del concorso, Il Centro ritiene che il percorso intrapreso abbia permesso di sviluppare idee, progetti e riflessioni di grande interesse per il futuro culturale della città. Per questo motivo «auspichiamo che alcune delle iniziative e delle attività previste dal dossier possano essere valutate e, laddove ritenute valide e sostenibili, realizzate anche nei prossimi anni». Naturalmente, «ogni progetto dovrà essere attentamente ponderato alla luce della situazione finanziaria della Città e delle priorità da definire». In quest'ottica, «riteniamo particolarmente importante favorire collaborazioni tra settore pubblico e privato, coinvolgendo fondazioni, aziende, associazioni e altri partner del territorio, così da creare valore aggiunto per la comunità contenendo l'impatto sulle finanze pubbliche e coinvolgendo attori meritevoli sul territorio».
«Una base preziosa su cui costruire»
La cultura rappresenta un investimento nella qualità di vita, nell'attrattività della città e nella coesione sociale. Il lavoro svolto per la candidatura «non deve quindi essere considerato un punto di arrivo, bensì una base preziosa sulla quale continuare a costruire il futuro di Bellinzona, coinvolgendo anche sempre più tutta la popolazione». Bellinzona dispone di un patrimonio storico, paesaggistico e culturale di assoluto rilievo, «nonché di un potenziale ancora parzialmente inespresso. È quindi importante non disperdere il patrimonio di idee, relazioni e progettualità sviluppato durante questo percorso, ma farne tesoro per il futuro della nostra città».

