
Città dei mestieri: la bagarre è servita. Ad indispettire alcuni rappresentanti della politica nostrana stavolta, non è tanto il contenuto. Il problema, semmai, è il contenitore. Sì perché sullo stabile che il Cantone vorrebbe acquistare per 12,6 milioni per collocarci la sezione della Logistica e, appunto, la Città dei mestieri, è guerra di perizie. Una in particolare sostiene che il Consiglio di Stato avrebbe dovuto affidarsi alla legge sulle commesse pubbliche. Insomma, mettere la faccenda a concorso. Mettiamoci anche che uno dei firmatari della mozione che chiedeva l’istituzione della Città dei mestieri è il deputato PLR Paolo Pagnamenta, direttore della stessa ditta incaricata poi di costruire lo stabile.
Gli ingredienti per infiammare gli animi dei deputati ci sono proprio tutti. E così, stamattina, il tentativo di compromesso avanzato dal leghista Fabio Badasci si è arenato nelle secche di Palazzo delle Orsoline. Badasci, in sostanza, proponeva di limitarsi ad affittare lo stabile per 600mila franchi all’anno. Per poi comprarlo in futuro, detraendo gli affitti già pagati. Peccato che in Gran Consiglio per approvare un simile credito, occorra la maggioranza assoluta e la Lega prima di prendere una decisione definitiva, preferisce discuterne ancora. Morale della favola: Fabio Badasci è rimasto con il cerino in mano. D'altro canto, se PLR e PS non hanno avanzato particolari opposizioni, il PPD è ferocemente contrario.
La discussione in Gran Consiglio potrebbe andare in scena a giugno, ma soltanto se i numeri lo permetteranno. Altrimenti il tutto verrà rimandato a settembre. Intanto però la polemica è servita.
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CR
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