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Ticino
Cisalpino: l'ultimatum di Berna
Redazione
18 anni fa
Rapporto entro febbraio. A rischio la concessione

La Confederazione minaccia la società Cisalpino SA e chiede di disporre entro fine febbraio di un rapporto dettagliato sulle cause dei problemi ai convogli ad assetto variabile, all'origine di frequenti e grossi ritardi. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) esige che il gruppo, un'alleanza paritetica italo-svizzera fra Trenitalia e le Ferrovie federali svizzere (FFS), indichi come intende tornare ad offrire un servizio di trasporto efficiente.Se la situazione non dovesse migliorare sulla società pende la spada di Damocle del ritiro della concessione per il trasporto delle persone, ha detto all'ATS il portavoce dell'UFT Davide Demicheli confermando una notizia odierna della "Neue Zürcher Zeitung". Un tale provvedimento costituisce comunque l'ultima ratio. La concessione attualmente in vigore scade nel 2017.I convogli ad assetto variabile della Cisalpino SA sono all'origine di problemi sin dalla loro introduzione dodici anni or sono. Le FFS aspettano la consegna di una nuova generazione di convogli da due anni, ossia dall'entrata in vigore dell'orario nel dicembre 2006, ma nessuno di questi treni è ancora in circolazione. Molti ritardi dei treni della Cisalpino sono dovuti alla pessima manutenzione, che avviene in Italia.Le FFS hanno oggi manifestato comprensione per l'intervento delle autorità federali: la situazione attuale è effettivamente "insoddisfacente", indica l'ex regia federale. Le FFS si dicono ben disposte a trasferire la manutenzione in Svizzera, ma precisano che l'operazione non potrà avvenire a breve termine. Da un lato nella Confederazione non vi è la necessaria infrastruttura, dall'altro ci sono obblighi contrattuali.ATS

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