
C’era una volta il PUC. Che per capirci è il piano di utilizzazione cantonale. Il PUC di cui parliamo è stradale. E si riferisce alla discussa circonvallazione Agno-Bioggio. C’era una volta il PUC. Perché ora non c’è più. Le notizie sono due: la prima è che il Tribunale amministrativo lo ha dichiarato illegale. La seconda è che il Consiglio di Stato lo ha ritirato. O meglio, ha trasmesso al Parlamento un messaggio che ne propone il ritiro.Fu proprio il Parlamento, a fine 2008, ad approvare il PUC della circonvallazione Agno-Bioggio. A lui spetta, dunque, ritirarlo. D’altra parte, nella sentenza firmata il 1° giugno e trasmessa oggi alle parti, il Tribunale amministrativo ha annullato il Piano. Ritenendolo lesivo della proprietà privata, contrario alla legge federale e anticostituzionale. I giudici hanno accolto i ricorsi di alcuni privati, rappresentati dall’avvocato Emanuele Verda, che si erano visti bloccare i terreni dal PUC. Semplificando, i proprietari lamentavano che il Piano cantonale, in vista di una possibile futura espropriazione, impediva loro di disporre liberamente dei terreni, senza però fissare un termine del vincolo. Volto ad aggirare i limiti della legge sulla pianificazione del territorio, secondo il Tribunale amministrativo, il PUC ha manifestamente leso la garanzia della proprietà. E il Cantone non ha nemmeno dimostrato che la misura avesse un interesse pubblico concreto. Insomma, una censura severa, quella dei giudici. Ma come detto, con singolare tempistica, il Governo ha chiesto la revoca del PUC. Motivo? Avendo la Divisione delle costruzioni stabilito l’esatto tracciato della circonvallazione, si possono liberare da vincoli i terreni che non serviranno. Entro l’autunno il Governo intende chiedere il credito di costruzione al Parlamento. Costo della circonvallazione, circa 180 milioni. Ma nel frattempo si fa largo l’idea di un progetto alternativo, che trasferisca il traffico del Malcantone in galleria tra Bioggio e Ponte Tresa. Un tunnel di circa 7 chilometri che potrebbe costare 600 milioni e risolvere il problema dell’intera regione. [email protected]
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