Ticino
Circo Knie in Ticino con fiducia
© CdT/ Chiara Zocchetti
© CdT/ Chiara Zocchetti
Daniele Coroneo
3 anni fa
Le nuove misure per i grandi eventi emanate dal Cantone non smorzano l’entusiasmo della dinastia del circo svizzero

“È sempre bellissimo essere in Ticino, mi era mancato tanto”. È con il sorriso che Ivan Knie, addestratore di cavalli e figlio della direttrice artistica del celebre circo di famiglia, si prepara alla tappa ticinese del tour. Quest’anno gli spettacoli si terranno a Lugano, in zona Cornaredo, fra oggi, 7 gennaio, e domenica 16. Un ritorno importante dopo uno stop forzato dettato dalla pandemia, il più lungo nella storia centenaria della kermesse circense.

Ottimismo, nonostante tutto
Il Covid non smette però di influenzare lo svolgimento degli spettacoli del Knie: martedì il Cantone ha stabilito per eventi di questo tipo un’occupazione massima pari a due terzi della capacità. “Per noi significano 1’500 spettatori, ma anche durante il lockdown avevamo detto: ‘Se lo Stato ci permette di avere almeno 1’000 spettatori, noi andremo in tournée’”. L’ottimismo quindi c’è, così come l’entusiasmo, specialmente per qualcuno nato e cresciuto nel mondo circense: “Il circo è sempre stato la mia vita e girare la Svizzera per tutto il tempo è sempre stata la mia normalità. Negli ultimi due anni ho sperimentato lo stare fermo in un unico posto (e non è stato poi così male), però mi mancavano il lavoro e il pubblico”. E lo spettacolo, promette Ivan Knie, lascerà a bocca aperta grandi e piccini.

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