
Cinque sindaci di cinque diverse città uniti a difesa della tassa sul sacco, tema in votazione il prossimo 21 maggio. Marco Borradori, Bruno Arrigoni, Mario Branda, Carlo Croci e Alain Scherrer si sono presentati compatti quest'oggi nel sostenere il nuovo regolamento sui rifiuti durante una conferenza stampa a Lugano.
"Il Municipio di Lugano è a favore" ha esordito Marco Borradori, sindaco della città in cui attualmente i cittadini pagano i rifiuti con tasse ordinarie. "Già nel 2013 ci eravamo resi conto che a livello di tassa sul sacco c'era un'anomalia. Lugano non era in regola con l'aspetto del principio della causalità".
"La tassa sul sacco" ha aggiunto, "permette un risparmio ed è un esercizio di civiltà. Spinge il cittadino a comportarsi in modo più virtuoso. La nostra è una scelta convinta".
Come già ribadito dal Governo, il risparmio dal profilo delle imposte per la città in riva al Ceresio sarebbe tra gli 8 e i 9 milione di franchi, che "corrisponde a un paio di punti percentuali".
Non è tuttavia assicurato che ci sarà una diminuzione del moltiplicatore, ha sottolineato Borradori: "È un tema che dovremo affrontare. Se però la tassa non dovesse essere approvata, c'è il rischio che venga aumentato". Per quanto riguarda le agevolazioni per le persone e famiglie più bisognose, Borradori ha assicurato che "questo aspetto resterà".
"La posizione di Chiasso è conosciuta dal 1994, finalmente si ragiona a livello cantonale" ha invece sottolineato il sindaco Bruno Arrigoni, fiero che il suo comune abbia già introdotto la misura. "Non vedo altre possibilità. Forse chiamarla tassa è sbagliato, è piuttosto un costo che il cittadino può gestire".
"Abbiamo la possibilità di diminuire lo spreco e l'inquinamento" ha aggiunto Arrigoni, "sarebbe un peccato non sfruttarla. A Chiasso in effetti i rifiuti sono diminuiti, la gente è più responsabile nella separazione dei rifiuti".
Il sindaco Mario Branda ha sottolineato i benefici della tassa, già conosciuta nella vecchia Bellinzona: "Una domanda che mi si poneva scherzosamente prima dell'aggregazione era: di che colore sarà il sacco della Nuova Bellinzona?" ha affermato scherzosamente Branda. "Al di là delle battute, il fatto che oggi siamo qua, noi cinque sindaci, testimonia la responsabilità che dobbiamo prenderci come cittadini. È un processo di civilizzazione. La vecchia Bellinzona conosce il sacco da 10 anni, i benefici si sono visti e il concetto è radicalizzato nei cittadini, tanto che sarebbe difficile tornare indietro. I rifiuti solidi nel 2007 sono diminuiti dal 50 al 40%".
"Mendrisio ha introdotto la tassa dal 2015, qualche mese prima delle elezioni. Penso che un pochino ne ho risentito, ma ci sono delle esigenze di Stato che arrivano prima di quelle personali" ha dal canto suo affermato Carlo Croci. "Da 4'600 tonnellate di rifiuti si è passato a 3'390. La diminuzione la ritroviamo soprattutto nel verde e nella carta, un 10% lo ritroviamo proprio nel rifiuto solido urbano. Un sì alla tassa porterebbe uniformità a livello cantonale".
Infine Alain Scherrer ha sottolineato che il Municipio di Locarno ha già pronto il messaggio: "La tassa base sarà più bassa rispetto a ora, per tutti gli utenti che complessivamente pagheranno meno se si impegneranno a dividere i rifiuti. Dall'anno scorso Locarno ha un nuovo ecocentro. Come Locarno viviamo un turismo dei rifiuti che scarica l'onere sui nostri cittadini".
Tutti i dettagli questa sera alle 18.45 nel Tg di TeleTicino.
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