
Neanche tre mesi fa in Ticino veniva annunciato il rincaro dei biglietti del trasporto pubblico a partire da dicembre. Oggi c’è chi chiede l’esatto opposto. È l’Associazione per la difesa del servizio pubblico (Asp) convinta che solo riducendone i prezzi treni e bus diventeranno più attrattivi. “Questa nostra pubblicazione non propone di spendere di più a favore del trasporto pubblico, ma avanza soluzioni che hanno lo scopo di spendere meglio le risorse pubbliche in materia di mobilità”, spiega l'Associazione. "Abbiamo fatto delle proposte concrete sia a livello di trasporto locale, sia per quanto riguarda la ferrovia", ha spiegato a Ticinonews il presidente Graziano Pestoni. "Chiediamo che i soldi che oggi vengono spesi per il trasporto privato, siano in parte destinati nel trasporto pubblico. Questo perché sappiamo che in Ticino, soprattutto nelle regioni periferiche, l'automobile gioca un ruolo importante poiché".
Diverse le ragioni che hanno portato l'Asp ad avanzare queste cinque proposte. Tra questi nell'analisi vengono citati il tema della mobilità, "che negli ultimi anni ha assunto un'importanza notevole, in seguito all'incremento del traffico pubblico e privato; le strade che "divorano parti importanti di territorio" e l'emergenza climatica "che obbliga tutti coloro che si interessano di beni comuni a svolgere un ruolo attivo per ridurre l’impatto delle attività umane sull’ambiente".
Le cinque proposte
La prima proposta
Si tratta di una semplice correzione della situazione attuale che propone la creazione di un unico Piano tariffale, sia per i biglietti che per gli abbonamenti, a 16 zone (come quello attuale per gli abbonamenti). Il cambiamento comporterebbe un maggior onere finanziario di circa 1 milione di franchi, che a giudizio dell’ASP appare finanziariamente sostenibile per Cantone e Comuni, tenuto conto che tale cambiamento avvantaggerebbe soprattutto le zone periferiche e gli utilizzatori occasionali. Come detto, con questo cambiamento le zone, per tutte e due i Piani tariffali Arcobaleno, si ridurrebbero concretamente a 16.
La seconda
Si tratta di riordinare il Piano zone in base ai nuovi confini comunali, riducendo le zone previste nel Piano tariffale a 10 e uniformando contemporaneamente il Piano biglietti con il Piano abbonamenti. Questo cambiamento comporterebbe che una quota compresa tra il 65% e il 70% degli abbonati beneficerebbe di una diminuzione di prezzo del proprio abbonamento compreso fra il 25% e il 50%. Per circa il 50% degli utenti che acquista un biglietto ci sarebbe inoltre un costo minore al massimo del 15%, mentre per il 25% degli utenti la riduzione di prezzo del biglietto si collocherebbe fra il 25% e il 50% e sarebbe di oltre il 50% per il restante 25% degli utenti.
La terza
Per incentivare la cultura del trasporto pubblico tra i giovani si chiede di modificare la Legge sui trasporti pubblici in modo da prevedere che il costo del biglietto o dell’abbonamento per i giovani fino all’età di 25 anni sia al massimo pari al 5% dei costi effettivi a carico degli utenti. Questo comporterebbe un importante cambiamento tariffale per i giovani tra i 16 e i 25 anni che passerebbe: dagli attuali 868 CHF a 174 CHF per 5 zone Arcobaleno; dagli attuali 714 CHF a 143 CHF per 4 zone Arcobaleno; dagli attuali 245 CHF a 49 CHF per una sola zona Arcobaleno.
La quarta
I costi per le giovani e i giovani sopra i 16 anni e per le famiglie con figli di quell’età, che si recano fuori dal nostro cantone o che si muovono occasionalmente con i mezzi pubblici sono molto onerosi. A questo si aggiunge che, mentre a livello svizzero, nel 2023 un terzo dei cittadini e delle cittadine era in possesso di un abbonamento a metà prezzo, nel 2019 (ultimo dato disponibile per il Ticino) solo il 13% dei ticinesi era titolare di un abbonamento a metà prezzo. Si chiede quindi che, per la durata di 5 anni, il Cantone finanzi un incentivo (ad esempio di 40 CHF) per l’acquisto di un abbonamento a metà prezzo per tutti i giovani dai 16 ai 25 anni che ne facessero richiesta.
La quinta
Per quel che concerne la qualità del servizio offerto dalle FFS chiediamo che: venga ripristinata la qualità, la puntualità e la sicurezza dei trasporti offerti; • la digitalizzazione accompagni, ma non sostituisca il servizio agli sportelli, che devono assumere una maggiore importanza nel servizio all’utenza; i prezzi degli abbonamenti vengano ridotti considerevolmente, con l’aggiunta eventualmente di nuove forme di abbonamento commisurate ai bisogni della cittadinanza; i prezzi dei singoli biglietti siano a loro volta ridotti; un’attenzione particolare sia rivolta alle famiglie.

