
Il Ministero pubblico, la Polizia cantonale, le Guardie di confine e le Polizie comunali di Chiasso, Lugano e Mendrisio comunicano che il 14 maggio nella zona di confine del Mendrisiotto sono stati arrestati tre cittadini italiani di 62, 57 e 51 anni, residenti in Lombardia. Il Giudice dei provvedimenti coercitivi ne ha ordinato la carcerazione preventiva.
Grazie a un'intensa e approfondita inchiesta condotta dalla Polizia cantonale è stato possibile procedere al loro arresto in collaborazione con i partner sopracitati. L'ipotesi al vaglio degli inquirenti è che i tre arrestati possano avere avuto un ruolo nella rapina avvenuta il 30 marzo ad Agno in Contrada San Marco, a danno di un corriere portavalori all'esterno di un ufficio cambi (vedi articolo suggerito). Non si esclude inoltre che i tre preparassero altri colpi analoghi in Ticino.
L'operazione, grazie alla collaborazione con le Autorità italiane, ha inoltre permesso l'arresto in Italia il 17 maggio e il 18 maggio di altre due persone sospettate di avere a loro volta avuto un ruolo sia nella rapina di Agno che nei preparativi di ulteriori colpi. Si tratta di cittadini italiani, di 73 e 33 anni, pure residenti in Lombardia. Le ipotesi di reato nei loro confronti sono di rapina e atti preparatori punibili alla rapina.
L'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Pamela Pedretti.
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