
Un uomo di nazionalità cinese è stato arrestato al valico italo-svizzero del Gaggiolo.
Lo comunica oggi la Compagnia della Guardia di Finanza di Gaggiolo, che ieri ha sottoposto a controllo un pullman di turisti cinesi, ai fini del rispetto della vigente normativa doganale e valutaria.
L’attività esperita ha portato al rinvenimento di 29 orologi di varie marche, trovati in possesso di quattro cittadini cinesi transitanti, che non erano stati dichiarati ai militari operanti e all’autorità doganale dopo le consuete procedure di rito, per un valore complessivo di circa 23.000 euro.
I militari italiani hanno quindi proceduto al sequestro della merce, per l’ipotesi di reato di contrabbando.
Durante la fase di verbalizzazione il militare della Guardia di Finanza e il funzionario dell’Agenzia delle Dogane hanno proceduto ad illustrare compiutamente al “Capo Delegazione”, in lingua inglese, le procedure relative al sequestro che si stava operando. Mentre il Finanziere e il funzionario doganale ultimavano le spiegazioni, il rappresentante della comitiva, ha estratto dal proprio portafoglio due banconote da 500 euro e le offriva agli operanti accompagnando il gesto con l’affermazione “THAT’S OK!!”, con evidenti ed inequivocabili atteggiamenti di carattere corruttivo.
In relazione ai fatti innanzi descritti, il militare della Guardia di Finanza e il funzionario doganale, previa intesa con l’Autorità Giudiziaria, hanno proceduto al sequestro delle 2 banconote e all’arresto, in flagranza, del cittadino cinese per il reato di cui all’art. 322 C.P. (Istigazione alla corruzione). Quest’ultimo è stato accompagnato nella casa circondariale di Varese a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.
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