
Il coronavirus mette a dura prova anche l'industria cinematografica. Ne sa quacosa Nadia Dresti, direttrice della Ticino Film Commission, che tra maggio e giugno si è vista posticipare cinque grosse produzioni pianificate nel nostro Cantone. Tra queste vi era anche un cinepanettone italiano, che doveva essere pronto per Natale, spiega Dresti ai microfoni di Teleticino. Cambiamenti che hanno conseguenze anche sull'indotto economico, visto che la troupe si sposta tra alberghi, ristoranti e location, e le riprese coinvolgono anche professionisti locali.
Ora si è in attesa di un regolamento svizzero che indichi le disposizioni da rispettare. Si perché anche nel cinema si devono rispettare le distanze sociali.
Dall'inizio della crisi anche le grandi case di distribuzione hanno cambiato la loro strategia. Molti titoli in uscita sono stati trattenuti e pellicole prestigiose come James Bond sono state posticipate. A parlare della situazione dei cinema è il direttore del Palacinema di Locarno Roberto Pomari.
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