
Il turismo in Ticino ha cominciato il 2026 con il piede giusto. È quanto emerge dai dati sulla «Domanda alberghiera in Ticino» pubblicati dall'Osservatorio del Turismo dell'USI. Il documento dipinge un quadro confortante e indica diverse tendenze in atto in questa prima parte dell'anno.
Turismo soprattutto nazionale
Prima di tutto, il successo: nel periodo gennaio-febbraio il nostro Cantone è stato scelto come meta da 79'961 turisti. Ciò significa un aumento dell'8,6% rispetto agli arrivi nello stesso periodo del 2025. La tendenza è ancora più marcata se ci si concentra su febbraio: qui l'aumento è del 14,9%, stando ai dati del Censimento Hesta. A livello di provenienza, il turismo nazionale continua a farla da padrone: la maggior parte dei turisti del nostro Cantone del periodo arrivavano dalla Confederazione. Seguono italiani e tedeschi. Per quest'ultima categoria si registra un aumento del 32,7% rispetto a febbraio 2025.
I primi segni di una Pasqua di successo
Il settore può sorridere anche a livello di pernottamenti: quelli registrati dall'inizio dell'anno sono aumentati del 10% rispetto all'anno scorso. Se gli alberghi 3 e 4 stelle continuano a farla da padrone, nel rapporto dell'Osservatorio del Turismo è rilevante la variazione tra le varie categorie di prezzo. Le strutture sotto le 2 stelle hanno fatto registrare un +23,3% rispetto ai pernottamenti dell'anno scorso. Tendenza inversa per i 5 stelle, che hanno attratto il 9% di pernottamenti in meno. Pur trattandosi di un quadro indicativo e preliminare, l'immagine restituita sulla base dei dati di HBenchmark sembra già parlare di una Pasqua di successo. Il 28 marzo è stato registrato un picco dell'occupazione degli alberghi, che si è attestata all'82,4%. Il 60,7% delle stanze era prenotato nei primi 5 giorni di aprile, contro il 49,6% fatto registrare l'anno scorso.

