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Ticino
"Ci vuole una nuova legge per i taxi"
Redazione
11 anni fa
Giancarlo Seitz sostiene che i trasporti di private si mimetizzano "in garage di hotel, alle porte di società ticinesi e persino al Foxtown"

Occorre un nuovo regolamento cantonale che disciplini il servizio taxi e il servizio privato.

Lo afferma il deputato Giancarlo Seitz (Lega), tramite una mozione presentata quest'oggi al Governo.

Seitz sostiene che da tempo la situazione del servizio privato taxi, "importante supporto a quello pubblico", continua a deteriorarsi. Dopo un incontro con dei tassisti, allo scopo di verificare sul campo la situazione, il deputato leghista ha approfondito i problemi legati alla loro professione e da loro denunciati.

"Non è da sottovalutare la necessità della loro attività sul territorio, soprattutto per quanto riguarda la tematica dell’invecchiamento della popolazione. Il servizio taxi è infatti fondamentale per molte persone anziane o con problemi fisici e pratici, per non parlare del turismo" scrive Seitz. "Purtroppo i nostri servizi pubblici sono tra i più carenti della Svizzera."

Secondo Seitz i taxi sono confrontati con una concorrenza, quella degli NCC italiani e di Uber, "che non rispetta in nessun modo i doveri, oneri, permessi e licenze di servizio invece richiesti ai nostri tassisti."

"Considerando la risposta a Lorenzo Quadri alla sua interpellanza del 2012 al Consiglio Nazionale (sulla base dei 90 giorni accordati su un anno civile), la NCC è autorizzata solo per il trasporto dall’Italia alla Svizzera e su prenotazione, per questo e nulla di più" scrive Seitz nella sua mozione. "La legge parla chiaro: non sono invece autorizzati a trasportare passeggeri sul solo territorio svizzero. Le autorità ticinesi preposte ai controlli sono responsabili dell’osservanza delle disposizioni. Questi trasporti privati di persone si mimetizzano in garage di Hotel e alle porte di società ticinesi della regione del Luganese e persino nei parcheggi di un famoso grande magazzino di Mendrisio."

Vista la situazione, Seitz propone "che si semplifichi la situazione e che il tutto venga gestito in ambito Cantonale con una nuova legge e un nuovo regolamento, considerata anche la carenza strutturale dei regolamenti Comunali, che si faciliti una collaborazione effettiva tra Servizio Pubblico e Privato e quindi con tassisti riconosciuti come tali, che si studi un sistema informatico per il rilevamento del servizio privato di trasporto di persone (taxi) sul territorio Cantonale, che si introduca un sistema di riconoscimento dei taxi uguali a livello Cantonale (ad esempio attraverso l’utilizzo di strisce di colore acceso sui lati del veicolo) e che si promuova una Commissione Cantonale consultiva tra i rappresentanti delle parti con riunioni regolari per avere un controllo della situazione sull’attività e sul territorio.

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