
"Devo dire che i rapporti tra Sergio Savoia e me non sono così disastrosi come sono stati dipinti negli ultimi tempi. Abbiamo, questo sì, delle divergenze d'opinione."
È incentrata in gran parte sui rapporti con il coordinatore dei Verdi, l'intervista alla deputata Greta Gysin pubblicata oggi sul Corriere del Ticino.
Rapporti che, fatta salva quella frase iniziale a mò di premessa, si rivelano comunque assai burrascosi.
In molti, negli ultimi tempi, avevano notato come Sergio Savoia avesse cancellato dai propri amici Facebook proprio Greta Gysin. Ma lei risponde che "non è grave, ne ho altri 4'800."
Perché i due si parlano anche senza passare dai social network. "Certo che ci parliamo ancora, a volte ci urliamo anche addosso..." afferma Greta Gysin.
La quale precisa comunque più volte come i Verdi restino l'unico partito in cui si potrebbe identificare. E malgrado alcune divergenze di opinione con Savoia, all'interno del partito si collabora ancora. "Abbiamo due modi di lavorare molto differenti" spiega Gysin. "Io penso di essere più pacata nei modi, ma pure più attenta a quello che è il gruppo nel suo complesso. Lui invece è un trascinatore e quindi fa di più per conto suo. Non mi sono sempre trovata perfettamente a mio agio con il suo modo di fare, non solo a livello di contenuti politici."
Greta Gysin, in ogni caso, non inoltrerà la candidatura a nuova coordinatrice dei Verdi, malgrado il mandato di Savoia sia scaduto. "Non mi candiderò. Innanzitutto perché non credo che sia una buona cosa ad un anno dalle elezioni, e poi perché Savoia solleciterà un nuovo mandato. Una lotta interna e un cambiamento dell'ultimo minuto non è una strategia vincente."
Tutto rimandato a dopo il 2015, quando Greta Gysin ritiene che il suo partito potrà fare un altro balzo in avanti. E comunque, come dice lei, "chi vivrà vedrà".
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