
Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri si sta godendo qualche giorno di vacanza al Nord e sta scoprendo peculiarità e vantaggi della Danimarca. Non solo loda il paese scandivano per applicare in modo celere la legge che vieta di indossare il velo in pubblico, multando una 28enne che indossava il niqab ad appena quattro giorni dall'entrata in vigore della normativa (vedi articolo suggerito). Ma anche per il fatto che nel paese non è permesso esporre vessilli stranieri.
"In Danimarca l'esposizione di bandiere straniere è di principio vietata (decreto del 1915) ed infatti non se ne vedono. O, se se ne vedono, sono affiancate da quella danese: lo so perché sono "in loco" in questo momento" precisa il consigliere nazionale leghista, che immancabilmente fa un confronto con il nostro paese. "Da noi invece la partitocrazia ha rifiutato con isterica stizza la proposta di autorizzare l'esposizione di bandiere straniere solo se accompagnate da quella elvetica di dimesioni almeno pari. E in Danimarca" aggiunge Quadri nel suo post su Facebook, "non si vedono neppure bandiere UE, malgrado sia uno Stato membro. Si incontrano molte più bandiere UE da noi che a Copenhagen" sottolinea Quadri, annunciando battaglia per far sparire "pezzi di stoffa blu stellati".
Oltre alle bandiere, Quadri ha pure notato che i parcheggi in centro a Copenhagen sono tutti gratuiti. "Qualcosa dalla Danimarca possiamo imparare..." conclude Quadri.
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