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Ticino
Ci sarà un medico fisso in carcere
Ci sarà un medico fisso in carcere
Ci sarà un medico fisso in carcere
Redazione
9 anni fa
Il Consiglio di Stato ha approvato il nuovo assetto organizzativo della medicina carceraria

Nella sua ultima seduta, il Consiglio di Stato ha approvato il nuovo assetto organizzativo relativo alla gestione della medicina carceraria presso le Strutture carcerarie cantonali. Fulcro della nuova impostazione è il coinvolgimento dell’Ente ospedaliero cantonale e dell’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale, che consentiranno di accrescere la qualità e la professionalizzazione delle cure e di migliorare così la presa a carico dei problemi di salute somatica e mentale delle persone detenute presso le strutture ticinesi.

A fine 2016, il Governo aveva affidato a un gruppo di lavoro il compito di ricercare delle nuove soluzioni nell’ambito della gestione della medicina carceraria, considerata in particolare l’evoluzione della popolazione carceraria, quantitativamente con il costante aumento delle giornate di incarcerazione registrato negli ultimi anni e qualitativamente con casistiche sempre più complesse dal profilo medico-sanitario. Il gruppo di lavoro ha quindi presentato il proprio rapporto all’attenzione del Consiglio di Stato, che ne ha condiviso gli indirizzi principali demandando ai Dipartimenti delle istituzioni e della sanità e della socialità la concretizzazione della nuova struttura.

Nello specifico, il nuovo assetto organizzativo – che verrà introdotto gradualmente nel corso del 2018 – prevede la presenza fissa di un medico, che fungerà da responsabile del Servizio medico carcerario, coordinandone l’attività. Il Servizio medico carcerario comprenderà il Servizio somatico, assicurato grazie al supporto dell’Ente ospedaliero cantonale e il Servizio psichiatrico, con la collaborazione dell’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale, oltre al supporto di un Servizio infermieristico che potrà contare anche su agenti di custodia specializzati.

Il nuovo Servizio medico carcerario permetterà di applicare correttamente le regole deontologiche e di etica professionale previste dalle direttive e dalle raccomandazioni in materia di prevenzione della salute e cure delle persone private della libertà, in vigore a livello nazionale e internazionale. Un aspetto la cui importanza è stata evidenziata a più riprese anche dalla Commissione di sorveglianza sulle condizioni di detenzione del Gran Consiglio. La nuova struttura, oltre a risultare maggiormente efficace, consentirà di meglio rispondere alle esigenze concernenti questo settore e segnatamente alle necessità di tutti gli attori facenti parte della cosiddetta “catena penale” quali le Strutture carcerarie cantonali, l’Ufficio dell’assistenza riabilitativa, la Polizia cantonale, l’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi, il Ministero pubblico, il Tribunale penale cantonale e altri Tribunali giudicanti.

Il Governo tiene a ringraziare i medici che in questi anni hanno garantito con impegno, disponibilità e professionalità il proprio supporto nell’ambito della gestione della medicina carceraria presso le Strutture carcerarie cantonali, e che assicureranno nel corso del prossimo anno un adeguato passaggio di consegne con il nuovo Servizio medico carcerario.

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