
La Posta ha comunicato negli scorsi giorni alle autorità comunali di Bodio "l’insindacabile decisione" di chiudere l’ufficio postale nel comune leventinese a partire da novembre 2017. Una notizia che il Municipio ha appreso con "grande amarezza, disapprovazione e profonda delusione" dopo che il gigante giallo ha già annunciato le chiusure di Personico e Polleggio.
Il Municipio comunica di aver espresso tutto il suo disappunto e la sua contrarietà in merito a questa decisione e invierà una formale lettera di protesta all’ex regia federale, forte del sicuro appoggio della popolazione di Bodio. "La Posta si è dimostrata meramente interessata a criteri di pura efficienza economica attraverso veloci e lineari tagli dei servizi, non ha infatti colto l’invito del Municipio a ridiscutere delle fasce orarie d’apertura o dei canoni d’affitto del locale ufficio postale come possibilità per evitarne la chiusura".
"Il Municipio ritiene che il servizio pubblico di cui è mandataria la Posta sia uno dei pilastri su cui si basa il federalismo elvetico, soprattutto nelle regioni periferiche già duramente toccate dalla delocalizzazione dei servizi. Si tratta di garantire l’uguaglianza nell’accesso ai servizi che, con la decisione presa, viene meno creando un’indubbia disparità tra i centri urbani e le Valli".
L'Esecutivo ritiene che gli uffici postali sono da sempre dei punti di riferimento importanti per la comunità locale, che a Bodio è composta da più di 1'000 abitanti, soprattutto per quelle fasce di persone in difficoltà di fronte alla modernizzazione e velocizzazione dei servizi come ad esempio gli anziani. L'ufficio postale rappresenta inoltre, aggiunge il Municipio, un valore aggiunto per un territorio che ospita delle aziende e dei commerci di rilevanza regionale e internazionale come la Bassa Leventina, "che da novembre 2017 si troveranno in indubbia difficoltà in quanto le opzioni prospettate non garantiranno più la stessa gamma di servizi: non tutti gli invii saranno possibili, la disponibilità di contante sarà limitata, ecc".
Nonostante questa situazione, il Municipio ha intavolato le trattative con la Posta per cercare di garantire un servizio postale anche in futuro in quanto "non si illude che, malgrado le vive proteste, l’ex regia federale possa modificare la propria decisione".
Da parte del Comune, conclude il Municipio, "verrà richiesta la creazione di un’agenzia postale in un commercio locale o in uno spazio pubblico ancora da determinare e la creazione di caselle postali in numero e dimensione sufficienti per soddisfare l’utenza di Bodio che, a differenza delle visioni della Posta, rimane numerosa e bisognosa dei servizi postali".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

