
Nelle scorse ore è venuto a mancare all'età di 80 anni padre Pierluigi Carletti, missionario ticinese in Ecuador che da anni si dedicava alla popolazione locale di Guayaquil. Lo comunica la Curia Diocesana.
Padre Carletti
Originario di Cavigliano, nelle Terre di Pedemonte, la sua attività missionaria ha avuto inizio oltre 55 anni fa. Dopo aver costruito e avviato sei scuole a Guayaquil – città ecuadoregna con quasi 4 milioni di abitanti – da alcuni anni si era trasferito nella parrocchia di San Patrizio, nei sobborghi più disagiati della città di La Libertad. "Il mio lavoro è quello di riparare ciò che è rovinato. Come San Francesco…", aveva dichiarato qualche tempo fa in un’intervista al Giornale del Popolo. Nella sua attività, accoglieva gente povera, proveniente dalle campagne, dalle Ande e soprattutto dal Venezuela, regalando loro la propria dedizione, nella consapevolezza delle condizioni disastrose, costatate giorno dopo giorno, in cui erano costrette a vivere queste persone. "In Ecuador la situazione continua a peggiorare. Il Paese si è indebitato con la Cina e il petrolio non frutterà più soldi per molti anni, essendo impegnato per ripagare i debiti. La disoccupazione supera il 20% e le persone si arrangiano come possono, vendendo frutta e bibite", aveva detto nella sua ultima intervista a catt.ch. "Sono felice che ci sono giovani che continuano le opere che ho iniziato. Tutte le scuole costruite sono sempre più frequentate e funzionano meglio di quelle dello Stato. Nello spirito di don Bosco, credo fermamente che il cambiamento passa dall’educazione e il futuro è sempre nelle mani dei più giovani che però vanno accolti con amore, incoraggiati nello studio e sostenuti nelle sfide della vita", concludeva padre Carletti.

