
La Federazione Cacciatori Ticinesi prende posizione con un comunicato stampa sull'incidente venatorio avvenuto sabato scorso nei boschi tra Rovio e Arogno, dove un cacciatore appostato dietro un cespuglio è stato colpito per errore da un collega. Dopo aver lottato tra la vita e la morte, l'uomo è stato fortunatamente dichiarato fuori pericolo lunedì mattina.
"Sabato scorso una persona è stata colpita accidentalmente da un colpo sparato dal fucile a pallini di un cacciatore che stava accompagnando" scrive la federazione presieduta dal consigliere nazionale Fabio Regazzi. "È successo durante un’uscita di caccia bassa nei pressi di Arogno. Il ferito ha purtroppo riportato lesioni gravi, ma si spera non tali da metterne in pericolo la vita."
"La dinamica dei fatti è al vaglio degli inquirenti" prosegue la FCTI. "In base alle informazioni in nostro possesso, quando il cacciatore ha sparato a una beccaccia fermata dal suo cane, il suo accompagnatore si sarebbe trovavo sulla linea di tiro, nascosto dietro un cespuglio."
La FCTI "si rammarica per quanto accaduto e formula alla vittima i migliori auguri per una completa guarigione. Invita inoltre tutti i cacciatori alla massima prudenza e al rispetto delle norme di sicurezza."
La Federazione Cacciatori Ticinesi coglie inoltre l’occasione "per distanziarsi da certo giornalismo alla ricerca di sensazioni, che non si limita alla corretta informazione sui fatti accaduti (in questo caso per altro parecchio lacunosa visto che si è parlato di proiettile), ma rincorre interpretazioni o testimonianze tendenziose, finalizzate a mettere in cattiva luce la pratica della caccia."
"Incidenti con conseguenze gravi o letali avvengono giornalmente in molti ambiti delle attività umane" aggiunge la FCTI, "senza che i giornali si mostrino altrettanto zelanti ad indagare su fatti analoghi, come accaduto in questo caso."
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