
Diversi gestori di bar e locali sulle sponde italiane del Lago Maggiore si dicono "pronti a trasferire l'attività nel Canton Ticino". Il motivo? Le continue lamentele di chi abita nelle vicinanze per via della musica e del rumore prodotto dagli eventi notturni e le conseguenti sanzioni e avvertimenti giunti da parte delle autorità italiane.
Secondo quanto riportato da La Prealpina, molti esercenti della zona di Luino e dintorni sono infatti in conflitto con i residenti: "I ragazzi vogliono la musica e noi siamo obbligati a spegnerla rispettando gli orari. Ogni weekend che passa vediamo sempre di più spostare i nostri clienti, portandoli lontano dal Verbano".
"Non è così che ci permettono di crescere - concludono i gestori - non è così che si fa turismo. Il nostro auspicio è che si trovi un accordo, perché in caso contrario saremmo pronti a trasferirci in Ticino, dove non abbiamo problemi".
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